Chiese in Provincia di Chieti - città di Lanciano: Chiesa di Santa Lucia

Chiesa di Santa Lucia
S. Lucia

CHIETI / LANCIANO
Corso Roma - Lanciano (CH)
Culto: Cattolico
Diocesi: Lanciano - Ortona
Tipologia: chiesa
La Chiesa, presenta nel suo stile, numerose similitudini a quella di S. Francesco, lo si può notare dalla zoccolatura in pietra e dal portale che a differenza di quello di S. Francesco si presenta più slanciato e con decorazioni di fiori a punta di diamante che sicuramente denota maggiore eleganza. La facciata ha una chiusura orizzontale sovrastata da un timpano triangolare arretrato rispetto al suo profilo. La parte basamentale è caratterizzata da una zoccolatura in pietra mentre quella... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La Chiesa, presenta nel suo stile, numerose similitudini a quella di S. Francesco, lo si può notare dalla zoccolatura in pietra e dal portale che a differenza di quello di S. Francesco si presenta più slanciato e con decorazioni di fiori a punta di diamante che sicuramente denota maggiore eleganza. La facciata ha una chiusura orizzontale sovrastata da un timpano triangolare arretrato rispetto al suo profilo. La parte basamentale è caratterizzata da una zoccolatura in pietra mentre quella superiore è interamente in mattoni. Il portale duecentesco ha una mostra in pietra con terminazione a sesto acuto; il profilo della lunetta presenta decorazioni floreali a punta di diamante che si ripetono sul rosone. Il rosone, che occupa la parte alta della facciata, appartiene alla scuola di Francesco Petrini ed è articolato in dodici colonnine con archivolto semicircolare impostato su colonnine pensili. Ai lati del rosone sono due aperture cieche ad arco ribassato. La facciata laterale, in pietra, presenta alti e stretti finestroni gotici, mentre la parte retrostante della chiesa, in mattoni, è caratterizzata da un’apertura in pietra in stile gotico, posta tra due pilastroni a tutta altezza sui quali si impostava l’antica cupola, e da vani di varia forma disposti irregolarmente sul fronte. Alla facciata principale è addossato il campanile, in mattoni ma con basamento in pietra, caratterizzato da parti angolari rinforzate e incompleto nella parte superiore. L’interno, a navata unica con cappelle laterali, è l’esito della ricostruzione realizzata nella seconda metà dell’Ottocento. I suoi caratteri neoclassici sono in evidente contrasto con le strutture esterne della fabbrica, chiaramente medievali. Le campate sono coperte da volte a vela decorate e scandite da colonne binate con capitelli corinzi e cornici modanate. La campata terminale, con l’abside e l’altare principale, ha copertura a cupola. Le cappelle laterali presentano altari con lesene e capitelli corinzi sormontati da timpani triangolari. La Cappella dell’Addolorata è costituita da un ampia aula con arco centrale, che suddivide lo spazio in due ambienti voltati a crociera.

Prospetti

La facciata ha una chiusura orizzontale sovrastata da un timpano triangolare arretrato rispetto al suo profilo. La parte basamentale è caratterizzata da una zoccolatura in pietra mentre quella superiore è interamente in mattoni. Il portale duecentesco ha una mostra in pietra con terminazione a sesto acuto; il profilo della lunetta presenta decorazioni floreali a punta di diamante che si ripetono sul rosone. Il rosone, che occupa la parte alta della facciata, appartiene alla scuola di Francesco Petrini ed è articolato in dodici colonnine con archivolto semicircolare impostato su colonnine pensili. Ai lati del rosone sono due aperture cieche ad arco ribassato. La facciata laterale, in pietra, presenta alti e stretti finestroni gotici, mentre la parte retrostante della chiesa, in mattoni, è caratterizzata da un’apertura in pietra in stile gotico, posta tra due pilastroni a tutta altezza sui quali si impostava l’antica cupola, e da vani di varia forma disposti irregolarmente sul fronte. Alla facciata principale è addossato il campanile, in mattoni ma con basamento in pietra, caratterizzato da parti angolari rinforzate e incompleto nella parte superiore.

Interni chiesa

L’interno, a navata unica con cappelle laterali, è l’esito della ricostruzione realizzata nella seconda metà dell’Ottocento. I suoi caratteri neoclassici sono in evidente contrasto con le strutture esterne della fabbrica, chiaramente medievali. Le campate sono coperte da volte a vela decorate e scandite da colonne binate con capitelli corinzi e cornici modanate. La campata terminale, con l’abside e l’altare principale, ha copertura a cupola. Le cappelle laterali presentano altari con lesene e capitelli corinzi sormontati da timpani triangolari. La Cappella dell’Addolorata è costituita da un ampia aula con arco centrale, che suddivi

XIII - XIII (costruzione intero bene)

L'inizio della costruzione della Chiesa di Santa Lucia risale al 1250, sulle rovine del tempio di Lucina. Al tempo del paganesimo il tempio era consacrato a Giunone Lucina o Dea lucifera, che secondo il poeta latino Ovidio aiutava le donne nel dare alla luce i figli. Essa divenne parrocchia con i padri francescani, i quali successero ai monaci di S. Basilio.

1750 - 1750 (fondazione congregazione cappella della Congrega dell'Addolorata)

Nel 1750 si fondò la congregazione laicale riunita sotto il patrocinio dell'Addolorata, con un esteso numero di iscritti, che aveva sede in una Cappella posta al piano primo della chiesa di Santa Lucia denomina “Cappella dell’Addolorata.

1778 - 1781 (consacrazione altare)

Nell'aprile 1781, l'arcivescovo Domenico Gervasoni, con solenni riti, consacrò l'altare della Vergine titolare dell'Arciconfraternita della chiesa. Durante il priorato di Carmine De Giorgio, si acquistarono in Venezia i mezzi busti di pietra dei due Evangelisti, S. Luca e S. Matteo, di buona scultura, di proprietà della congrega e dal 1778 occuparono le nicchie della chiesa.

1866 - 1866 (completamento presbiterio)

La parrocchia del borgo era più popolosa della città per le molte case canoniche esistenti nelle ville di Carminello, Andreoli e Stanazzo, le quali dipendevano spiritualmente dal parroco di S. Lucia. Nel dicembre 1866 fu completato il presbiterio e, terminato l'altare maggiore, perciò la chiesa fu riaperta al culto dall'economo curato Camillo Pettinelli 5. Il giorno del 13 dicembre, festa della titolare, in questa città si svolgeva la fiera di S. Lucia, con venditori di animali, commercianti di panni di lana, delle rinomate fabbriche del contado di Palena che gareggiavano con le più decantate d'Italia. Nel piazzale della chiesa si vendevano svariati lavori in creta cotta ricercati per lo spessore del composto e per il colore molto lucido, soprattutto personaggi per il presepe usciti dalle botteghe dei vasai di Lanciano.

1876 - 1876 (costruzione altari)

Nel 1876 si completarono i lavori in questa chiesa e si costruirono due nuovi altari, dedicati a S. Giuseppe e a S. Raffaele.

1883 - 1883 (indoratura cappella cappella della Congrega dell'Addolorata)

Nel 1883 la Cappella dell'Addolorata, ancora di proprietà dell'Arciconfraternita, fu fatta indorare a spese e a devozione di una certa signora De Pasqua. Attualmente la Cappella è di proprietà della Parrocchia di Santa Lucia.

Mappa

Cimiteri a CHIETI

Viale Del Cimitero 1 Vasto (Ch)

Strada Provinciale Fondovalle Gissi (Ch)

Viale Dei Tigli 1 Casalbordino (Ch)

Onoranze funebri a CHIETI

Via S. Francesco D'assisi 3 Lanciano

Via S. Francesco D'assisi 3 Lanciano