Chiese in Provincia di Pescara - città di Pescosansonesco: Santuario del Beato Nunzio Sulprizio

Santuario del Beato Nunzio Sulprizio
B. Nunzio Sulprizio

PESCARA / PESCOSANSONESCO
viale Croce - Pescosansonesco (PE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Pescara - Penne
Tipologia: chiesa
Il santuario dedicato al Beato Nunzio Sulprizio è collocato sul punto più alto di Pescosansonesco, ancorato alla roccia, ed ingloba la fonte miracolosa di Riparossa dove il Beato si recava a sciacquare le ferite. La roccia quindi genera la chiesa facendo da sfondo all'altare. L'aula è esagonale, lo spazio alto ed imponente. Esternamente l'edificio sembra estraniarsi dal contesto montano del paese, tuttavia arrivando dalla strada si comprendono le intenzioni dell'architetto di seguire il... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Il santuario dedicato al Beato Nunzio Sulprizio è collocato sul punto più alto di Pescosansonesco, ancorato alla roccia, ed ingloba la fonte miracolosa di Riparossa dove il Beato si recava a sciacquare le ferite. La roccia quindi genera la chiesa facendo da sfondo all'altare. L'aula è esagonale, lo spazio alto ed imponente. Esternamente l'edificio sembra estraniarsi dal contesto montano del paese, tuttavia arrivando dalla strada si comprendono le intenzioni dell'architetto di seguire il profilo stesso della montagna.

Facciata

La facciata in cemento a faccia vista ha una geometria rettangolare stretta e lunga in cui si apre il loggiato d'ingresso tripartito sormontato da altrettante finestre rettangolari. Il fronte è concluso da un imponente mosaico policromo ideato dall'artista romano Guido Veroi. In secondo piano, più bassi, i lati dell'esagono si staccano dalla facciata attraverso il rivestimento in pietra squadrata locale.

Pianta

La chiesa presenta una pianta esagonale a navata unica con asse perpendicolare al costone roccioso a cui si appoggia che fa da quinta all'altare principale. Precede l'aula un pronao a quota inferiore. Lo spazio centrale di fronte al presbiterio si eleva rispetto al resto dell'aula, quasi a voler ricordare la tipologia a salienti delle chiese a tre navate. Dietro il presbiterio, sopraelevato rispetto all'aula e delimitato da una balaustra, è visibile la grotta che ospita la sorgente di Riparossa trasformata in pozzo. L'accesso a questo ambiente è indipendente dallo spazio liturgico, avvenendo da un ingresso laterale. L'illuminazione dell'aula è affidata alle ampie finestre rettangolari in facciata e alle strette fessure sul corpo centrale.

Fondazioni

Fondazioni in cemento armato su travi rovesce (?)

Struttura

Struttura in cemento armato. La struttura della copertura è in laterocemento.

Coperture

La copertura dello spazio centrale, leggermente inclinata, segue una cuspide verso il basso alzandosi in corrispondenza del presbiterio e dell'ingresso. Gli spazi rimanenti presentano invece una copertura ad una falda.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento in pietra locale nel pronao e in marmi policromi con motivi geometrici sulla fascia centrale nell'aula.

Elementi decorativi

Le pareti interne ed esterne sono in cemento a faccia vista ad eccezione di quelle laterali che esternamente sono rivestite di pietra squadrata locale. Il presbiterio è delimitato da balaustre in marmo bianco che lo separano dalla grotta retrostante ospitante la sorgente Riparossa. Caratteristica la volontà di lasciare a vista il costolone roccioso dietro l'altare, previo opportuno consolidamento dello stesso. In facciata il mosaico policromo realizzato dall'artista romano Guido Veroi, raffigurante Gesù in trono con il Beato Nunzio, San Giuseppe e San Giovanni Battista. In controfacciata ancora un affresco sul Beato Nunzio.

1890 - XIX (edificazione preesistenza)

Nella seconda metà del 1800, presumibilmente nel 1890, venne edificata una prima cappella sul luogo dove il Beato Nunzio Sulprizio si recava spesso per rinfrescare la ferita con l'acqua di Riparossa e pregare.

1928 - 1928 (ampliamento preesistenza)

Alla prima cappella nel 1928 venne aggiunta una nuova chiesa.

1970 - 1970 (progettazione intero bene)

Nel 1970 venne redatto il progetto originario dell'opera dall'arch. Angelini.

1979 - 1990 (edificazione intero bene)

Nei primi mesi del 1979 iniziò la costruzione del nuovo santuario, nel 1980 venne redatto il progetto di variante dell'arch. Filomena Cicchitti. Il 26 giugno 1990 il santuario fu solennemente aperto al culto.

1988 - 1988 (demolizione preesistenza)

La preesistente chiesa dedicata al Beato Nunzio venne demolita nel 1988.

Mappa

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