Chiese in Provincia di Pescara - città di Pietranico: Chiesa di San Michele Arcangelo

Chiesa di San Michele Arcangelo
S. Michele Arcangelo

PESCARA / PIETRANICO
c.so Vittorio Emanuele - Pietranico (PE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Pescara - Penne
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Michele Arcangelo si trova nel cuore del cento storico di Pietranico, in via Vittorio Emanuele. L'attuale edificio sorge laddove precedentemente era ubicata una chiesa risalente al XII secolo, demolita nel 1932 in quanto gravemente danneggiata dal terremoto del 1915. L'attuale struttura, in forme neoromaniche, presenta una facciata a salienti suddivisa in due registri, di cui quello inferiore scandito da lesene e da tre portali finemente architravati. La parte superiore è... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Michele Arcangelo si trova nel cuore del cento storico di Pietranico, in via Vittorio Emanuele. L'attuale edificio sorge laddove precedentemente era ubicata una chiesa risalente al XII secolo, demolita nel 1932 in quanto gravemente danneggiata dal terremoto del 1915. L'attuale struttura, in forme neoromaniche, presenta una facciata a salienti suddivisa in due registri, di cui quello inferiore scandito da lesene e da tre portali finemente architravati. La parte superiore è dominata dal rosone centrale, inscritto in una griglia, e dalle due bifore laterali. Due file di archetti pensili corrono ai lati del portale principale e lungo gli spioventi laterali della facciata che, al centro, è coronata da una loggia ad arcature e da una cornice a dentelli. L'interno è a croce latina di tipo basilicale a tre navate, di cui le laterali più basse della centrale, con breve transetto e abside semicircolare.

Facciata

La facciata a salienti della chiesa presenta un registro inferiore scandito da lesene scanalate con tre portali a tutto sesto finemente architravati, di cui quello centrale leggermente strombato. La parte superiore, tripartita da lesene lisce, è dominata dal rosone centrale, inscritto in una griglia a stucco, e dalle due bifore laterali, sormontate da file di archetti pensili, identici a quelli posti ai lati del portale principale. Il partito centrale si conclude con una loggia ad arcature e una cornice a dentelli.

Pianta

L'impianto della chiesa è a croce latina di tipo basilicale a tre navate, suddivise da archi a tutto sesto ricadenti su pilastri, con breve transetto. Il presbiterio, leggermente sopraelevato rispetto al piano di calpestio delle navate, è posizionato nell'abside semicircolare con calotta semisferica mentre l'accesso all'aula avviene attraverso la bussola d'ingresso sormontata dalla semplice cantoria rettilinea. La scarsa illuminazione è affidata alle bucature in facciata e alle tre bifore che affacciano sulla navata centrale.

Fondazioni

Fondazioni di tipo continuo in muratura (?)

Struttura

Struttura in muratura portante.

Coperture

Internamente, la navata centrale è coperta da tre volte a crociera separate da archi a tutto sesto che precedono la volta a botte del transetto e l'abside con calotta semisferica. Le navate laterali e le cappelle ospitate nei bracci del transetto sono ugualmente coperte a crociera, ad una quota inferiore. Esternamente la chiesa ha una copertura a due falde sulla navata centrale e, su quelle laterali, ad una falda a quota inferiore, la quale prosegue anche sui bracci del transetto. L'attuale manto di copertura in eternit è stata realizzato negli anni Sessanta.

Pavimenti e pavimentazioni

Il pavimento è in marmittoni. Su una base color sabbia, lastre nere e rosse compongono delle fasce poste trasversalmente all'aula. Due di queste, fanno da base al disegno di due croci del Golgota, poste lungo la navata centrale e composte da lastre bianche, rosse e nere.

Elementi decorativi

L'interno intonacato si presenta uniforme, caratterizzato dalla sobria policromia delle volte azzurre, dell'arancio di archi e pilastri, la cui colorazione imita le venature del marmo. Le bifore, poste lungo la navata centrale e in facciata, sono caratterizzate da vetrate colorate, così come il rosone in pietra. La chiesa custodisce anche una croce astile del XV secolo e alcune tele di pregio. Infine, all'estreno, spiccano i tre architravi dei portali, scolpiti con motivi a girali e rosette.

Torre campanaria

La torre campanaria a base quadrata, anch'essa intonacata, collocata a sinistra dell'abside, presenta una cella campanaria sormontata da una fila di archetti pensili, simili a quelli della facciata, e da una cornice fortemente aggettante. La parte sommitale si caratterizza per la cuspide a base quadrata, leggermente arretrata in pianta, coronata da una croce.

1169 - 1169 (consacrazione preesistenza)

Sulla base delle informazioni contenute nel Chronicon Casauriense, una chiesa dedicata a San Michele Arcangelo fu consacrata dal Vescovo Berardo nel 1169, intitolata successivamente a Santa Giusta ed, ancora, ad entrambi.

1722 - 1722 (rimodellazione barocca preesistenza)

Nel 1722 lo stuccatore lombardo di origini genovesi, Lorenzo Bossi, fu chiamato a rimodellare l'altare maggiore della chiesa, secondo il gusto tardobarocco dell'epoca. E' ipotizzabile che l'intervento abbia riguardato la totalità dell'interno. Del suddetto altare sussiste una documentazione fotografica, realizzata nel 1925, conservata all'interno della chiesa.

1915 - 1925 (danneggiamento e chiusura al culto preesistenza)

La chiesa venne gravemente danneggiata dal terremoto del 1915. Nel 1925 l'edificio venne chiuso al culto, secondo quanto riportato nel questionario diocesano del 1929.

1932 - 1932 (demolizione preesistenza)

Nel 1932 l'antica fabbrica della chiesa fu demolita.

1933 - 1935 (ricostruzione intero bene)

A partire dal 28 marzo 1933, giorno in cui fu posata la prima pietra, la chiesa e la torre campanaria furono ricostruite. Il progetto spostava la torre a sinistra della nuova abside, costruita laddove un tempo sorgeva l'ingresso della chiesa. In un documento datato 28 marzo 1935 si afferma che il nuovo edificio parrocchiale sarebbe stato inaugurato "entro l'anno che volge".

1960 - 1960 (consolidamento torre campanaria)

Nel 1960 fu stilato un progetto di consolidamento della torre campanaria su progetto dell'ing. Giuseppe Barra Caracciolo, volto a sanare i danni provocati dalla guerra, con il contributo del Ministero dei Lavori Pubblici.

1960 - 1969 (sostituzione manto di copertura)

Nel 2004, la redazione di un progetto di risanamento, adeguamento statico e ristrutturazione, mai realizzato, ha evidenziato l'avvenuta sostituzione, durante gli anni Sessanta, della copertura originale avente struttura in legno e manto in coppi, con una in eternit.

Mappa

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